Vivi la tua vita

Vivi la tua vita, o forse quella di un altro. Non puoi scegliere. Qualcuno ha già scelto per te.

Bravi. Nascete, crescete, studiate, prendetevi una laurea. Lavorate, fatte tutto ciò che vi viene detto. Una volta grandi dedicatevi alla pensione, mentre continuate a lavorare per gli altri. Gli anni scorrono. Una volta avuta la pensione complimenti, avete vissuto una vita non vostra. Una vita fatta di sacrifici. Una vita fatta di orari. Una vita monotona, giorno dopo giorno. Il tutto che si ripete. Ma sì, ogni tanto una scappatella fuori città, per farci credere che non sia poi così sempre la stessa storia. Sempre la stessa vita. Noiosa. Banale.

Legatevi alle persone, ai luoghi, alle cose. Ma che siano sempre le stesse. Ogni tanto ricordatevi di cambiare però. Trovate scuse per non scappare, per non vivere. Perché complicarvi la “vita” a provare qualcosa di diverso, a scoprire cosa c’è oltre quella barriera sottile di monotonia che ti assale tutti i giorni? Giorno dopo giorno. Passo dopo passo. Zoppicate ora.

Passano i giorni. I mesi. Gli anni. Ma tu sei ancora lì, bloccato. Promesse. Sogni che stanno svanendo. Ma chi te lo fa fare a cambiare. Fai ciò che vogliono gli altri, non usare la tua testa. Perché sprecare energie? Sembra tutto così facile. Tutto pronto. Un percorso comune da seguire.

Cos’è il mondo? Cos’è la libertà? Che brutta cosa scoprire cosa c’è oltre. Essere liberi.

Jim forse è ritornato. O forse Jim non se n’è mai andato? Magari provate a dedicare almeno 30 secondi la mattina, a pensare come cambiare la vostra vita. Come renderla unica, ma diversa dal solito. Cercate la libertà, non i soldi, non quella pensione che svanirà. Tempo al tempo.

Se qualcosa non ti va bene cambiala

Se qualcosa non va bene bisogna trovare la forza di cambiarla. Bisogna smetterla di fare la vittima, continuando a buttarsi dolore addosso. Bisogna trovare la forza di rialzarsi. Bisogna fare delle scelte.

Il tempo è poco, inutile sprecarlo. Il tempo è la vera cura. Possano essere settimane, mesi o anni, prima o poi tutto passa. Vedevi un diamante nato dal nulla, ma era solo un paralume, un tappo di bottiglia come in molti lo sono. Non sarà né la prima né l’ultima svista. Il tutto scorre velocemente e nemmeno ci fai caso.

Arriverà poi quel momento, dove ciò che era un diamante sarà solo polvere. Non sentirai più quella sensazione che provavi prima. Quella sensazione che magari in quel tempo di attesa è cambiata più volte. Amore, odio, sollievo, altro odio e poi il vuoto profondo. Arriverà quel giorno in cui potrai dire di stare veramente bene. Quando pensando al diamante non sentirai più nulla, se non magari qualche lieve ricordo del passato.

Bisogna vivere la propria vita, non quella altrui. Bisogna realizzare i propri sogni. Non bisogna buttarsi giù. La vita senza ostacoli, dove tutto fila liscio è una noia. Bisogna far scattare quella scintilla di voler fare sempre di più, di affrontare nuove sfide. Ritornare indietro non ha senso. Arriverà un giorno per tutto, anche per ritornare indietro, ma non è questo il giorno.

Un 2017 scatenato e un 2018 azzardato

Molte delle previsioni fatte nel 2016 si sono avverate l’anno scorso. Il 2017 è stato un anno speciale, un anno fortunato. Uno tra i migliori anni mai vissuti.

Ma partiamo dalle origini del 2017. Il tutto è iniziato con una nuova veste, completamente rivisitata. Una veste completamente da freelance.

Tutto è iniziato in una nuova azienda, ma man mano che il tempo passava si sentiva la mancanza di qualcosa. C’era bisogno di adrenalina. Bisogno di darsi la carica.

I momenti principali di carica sono stati concentrati sopratutto nel primo semestre del 2017. Uno tra i più importanti è stato a marzo 2017. Il lancio con il paracadute. Sentirsi liberi per pochi minuti. Sentirsi carichi. Vedere tutta la vita che scorre. Il passato. Il presente. Il futuro.

Quel lancio è stato importantissimo, mi ha fatto pensare e ripensare alla strada che stavo percorrendo. Dopo non molto mi licenziai per la seconda volta.

Si parte.

Arrivò così aprile, con il primo viaggio all’estero in solitaria. La fredda ma calorosa Polonia. Cracovia era lì che mi aspettava.

Ho conosciuto molte persone in quel viaggio e mi sono sentito realmente libero per la prima volta. Avevo capito che potevo viaggiare e lavorare allo stesso tempo. Potevo farlo conoscendo nuove culture, ammirando nuovi posti.

Mese successivo, a cavallo tra fine maggio e inizio giugno arrivò il successivo viaggio nella vicina Repubblica Ceca. Atterraggio ad Ostrava, per incamminarsi subito verso Praga. Meglio ignorare il ritorno.

Città vecchia e città nuova. Città antica, ma giovanile allo stesso tempo. Praga, la città magica (fa parte del triangolo della magia bianca). Qualcosa però continuava a mancare, ma cosa?

Agosto, tempo di mare. Ho rivisto la mia cara Terra Madre. La Sardegna. Dopo pochi giorni di ritorno a Torino (settembre), sentivo di dover nuovamente partire per una nuova avventura.

Non basta tutto ciò.

Qualcosa mi portò in Germania, avevo vinto un abbonamento per il Lollapalooza di Berlino. Passai una settimana e mezza nella capitale tedesca. Un altro viaggio in solitaria. Un altro viaggio riflessivo. Successe qualche problema in quei giorni, qualcosa che mi fece capire che stavo nuovamente sbagliando qualcosa.

Ritornato da Berlino inviai un Curriculum Vitae. Sentivo che non mi bastava più solo quello che stessi facendo, desideravo di più. Passò pochissimo tempo e mi ritrovai nuovamente a lavorare come consulente, come gli inizi di molti anni fa.

Sembrava di aver raggiunto il picco di felicità, ma no, non era così. Bisogna andare avanti, siamo fatti per progredire, non per fermarsi e tanto meno per regredire. Manca ancora qualcosa o qualcuno.

Le cose, e sopratutto le persone vanno via. Ma una parte di loro rimane. Per sempre.

Non temo il 2018. Il numero è tra quelli che più odio, ma non mi può abbattere. Non può farmi paura. C’è ancora molto da fare. Work in Progress 2018.

Gian

Viaggiare da soli

Viaggiare da soli, perché questo articolo?

Questo è un articolo speciale, che con il tempo riceverà continui aggiornamenti. Un articolo che spero sia d’aiuto a chi vuole iniziare ad intraprendere questa strada da solo in giro per il mondo. Un articolo dove inserirò consigli, esperienze, dove spiegherò come muoversi, sopratutto per viaggiare low cost.

Il mio primo viaggio in assoluto in solitaria è stato in questo 2017, in Polonia.

Viaggiare da soli! - Kraków – Oświęcim 2017
Kraków – Oświęcim 2017 (spesa tra volo, bus, mezzi e ostello al di sotto di 140€ per 5 giorni e 4 notti).

Questo viaggio mi ha aperto la mente più del solito, mi ha mostrato che è possibile viaggiare da soli e con poco (riferito sia al bagaglio che ci si porta dietro, che economicamente)!

 

La libertà è una cosa assoluta, uno tra i beni più preziosi di questo mondo. 

Viaggiare in solitaria permette di entrare meglio nelle culture in cui si viaggia. Conoscere meglio i popoli, la loro lingua, le loro usanze, il loro cibo. Permette di mettersi alla prova, e mostrare il meglio di se.

A breve riporterò i primi consigli di viaggio, sul come organizzare il tutto.

Kraków – Oświęcim 2017

Primo viaggio fuori dall’Italia di questo 2017. Primo viaggio in solitaria fuori dall’Italia. Un mix di emozioni uniche, un senso di libertà che consiglio a tutti di provare prima o poi nella propria vita. (altro…)

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