Recensione Libro: Fare Blogging

Conosci il metodo giusto per fare blogging? Ne sei sicuro al 100% che sia quello più corretto?

Fare Blogging è un libro di Riccardo Esposito dove vengono racchiusi moltissimi consigli dedicati ai principianti e non, che vogliono intraprendere l’attività da blogger.

Chi è Riccardo Esposito?

Riccardo è un noto blogger e web writer dal 2008, ha iniziato a lavorare come freelance nel 2012 avventurandosi in una nuova scelta di vita. Il suo blog principale è My Social Web, dove ogni giorno o quasi, cerca di offrire contenuti correlati all’argomento del libro da lui scritto.

Cosa troveremo in questo libro?

Fare BloggingIn Fare Blogging si partirà dalle basi, ovvero verrà spiegato cosa è il blogging per iniziare, per poi spiegare come stilare un piano editoriale adeguato al raggiungimento dei nostri obiettivi.

Dopo non molto ci ritroveremo a dover affrontare il succo dell’attività da blogger, ovvero ricercare un proprio target a cui riferirci, la creazione dei contenuti e il come strutturarli adeguatamente.

Più nel dettaglio, in merito ai contenuti, si parlerà dei post, ovvero la stesura di un articolo, dalla scrittura di un titolo adeguato, alla leggibilità dello stesso articolo, fino ad arrivare alla fidelizzazione con i nostri lettori, e come gestirli.

Il tutto è stato scritto dopo molti anni di esperienza con il contributo di altrettante note figure del settore web. Come detto inizialmente è un libro consigliato sia per chi inizia, che per chi come me, vuole aggiornarsi e/o migliorarsi in questo campo.

Disponibile su Amazon sia in versione cartacea che digitale (ebook) [Fare Blogging].

Freelance e Stacanovismo

Freelance e stacanovismo, sono un bene o un male?

È solo un mio pensiero, o molti freelance, tra cui me stesso, sono stacanovisti?  Freelance e stacanovismo coincidono?

In genere un freelance fa il lavoro che ama, o per lo meno, così si spera. E questo amore porta il povero freelance a non avere più un orario di lavoro (impara a gestire meglio il tuo orario di lavoro), e quindi lavorare anche quando non sta effettivamente lavorando.

Freelance e Stacanovismo

Il top dei liberi professionisti stacanovisti (evviva le rime), sono quelli che lavorano online, essi hanno bisogno solo di un dispositivo (in genere un computer) e una connessione ad internet (più veloce è, e meglio è, così si evita di scandire il calendario a ritmo di musica metal).

Non esistono più giorni liberi, i sabati e le domeniche ormai sono diventati giorni lavorativi, e poi le ferie. Si, cosa sono le ferie, se non un momento visibile così lontano, ma così bello quando si raggiunge.
Più si lavora, e più si ha il bisogno di lavorare, ormai il lavoro è diventata una cosa vitale, una parte di noi, o forse noi, una parte di lui.

Ma non tutti i freelance sono così, ma quelli che lo sono stanno bene, si sentono bene con se stessi, e se non si sentono bene è perché sono stressati dalla routine, ma il freelance non può avere sempre la solita routine. Quelli che sono felici invece, loro sono i sognatori. Sognano di poter lavorare tranquillamente sulle rive di una spiaggia, sorseggiando il loro cocktail preferito, con quell’ebbrezza leggiadra del vento tropicale che ci rilassa. Oppure sognano di fare il loro lavoro in giro per il mondo, si, perché loro possono, loro non hanno limiti precisi, o se ci sono, si possono superare o scavalcare. Alcuni limiti potrebbero essere la cultura diversa del Paese dove si va, una lingua diversa, un fuso orario diverso (e si va di jetlag), una vita diversa!

Se sei un freelance quindi, impara a sognare. Se già sogni, impara a realizzare i tuoi sogni, e a costruire il tuo futuro. La vita è unica, ed è tua, non procrastinare, non rinunciare ai tuoi sogni, potresti pentirtene quando sarà ormai troppo tardi.

Impara come vivere felice lavorando 10 volte meno!

Organizzare il lavoro da Freelance

Scopri come gestire al meglio il tuo lavoro da Freelance

Oggi parleremo di come organizzare al meglio il poco tempo disponibile per un Freelance, soprattutto se si ritrova sommerso dai mille impegni della vita.
Vi sono 3 principali fasi da seguire, la preparazione, l’organizzazione e l’azione! Nel dettaglio spiegherò in cosa consiste ogni singola fase, come operare, e il tutto correlato da dei consigli e del materiale gratuito.

Scrivania Freelance

Prima fase: la Preparazione

Tutte le fasi sono importanti, ma questa è la principale, poiché tutto dipenderà da qua. Bisogno organizzare al meglio il lavoro, l’elemento più utile per questo scopo è l’uso di un calendario, sia esso cartaceo che digitale.
La cosa migliore sarebbe avere due tipi di calendario, uno generale e mensile, dove vengono annotati tutti i vari impegni, e poi uno per ogni settimana, dove nei vari giorni si inseriranno i dettagli dei singoli compiti da svolgere.
Non esagerate troppo con il caricarvi di compiti, e lasciate delle ore libere ogni giorno e almeno 2 giorni liberi la settimana per le emergenze.
Un altro strumento sempre utilissimo per questa fase è il Cloud, un sistema per memorizzare i nostri documenti online e renderli disponibili ovunque, al costo di avere una connessione internet.
Preparate tutto il materiale che può esservi utile, anche utilizzando strumenti online se lavorate nel web, come ad esempio Evernote. Ora si può passere alla fase successiva.

Scrivania Freelance Calendario e Caffè

Seconda fase: l’Organizzazione

Una volta che abbiamo raccolto tutto ciò che ci serve, è giunto il momento di catalogare e organizzare il materiale. Qui ci riportiamo a ciò detto prima, ovvero a un sistema di Cloud, o software simili.
Tra i più utilizzati e conosciuti vi è Google Drive, che integra un’infinità di applicazioni, tutte marchiate casa Google e non solo. Qui possiamo sistemare il tutto dentro varie cartelle, e lavorare direttamente online.
Anche il calendario può essere inserito qua, in maniera da averlo sempre a portata di mano.
Ogni settimana riverificate che tutti i compiti siano stati svolti in maniera corretta, e prima del termine di ogni mese utilizzate il tempo libero per organizzare il mese successivo e le rispettive settimane.
Cercate di non tralasciare mai nulla in arretrato, inizialmente può risultare difficile, ma con il tempo si impara ad organizzare alla perfezione la propria giornata, settimana e così via.

Lavorare da casa - Freelance at Home

Terza fase: l’Azione

Una volta che tutto è stato preparato e organizzato, non resta che agire! Questa è l’ultima fase, dove si dovranno svolgere tutte le attività catalogate e schedulate (non farlo sarà tutto tempo perso per il lavoro effettuato precedentemente, e noi non vogliamo perdere tempo, vero? :).
Può capitare, soprattutto inizialmente di procrastinare (scopri come non procrastinare) o non riuscire a completare tutte le attività segnate. Non preoccupatevi, ma non fatela diventare un’abitudine (scopri le abitudini per avere successo). Se tutto è stato effettuato a dovere, alla fine abbiamo 2 giorni settimanali per recuperare il lavoro arretrato.
Un consiglio molto importante è di non lasciare mai a domani, il lavoro che può essere effettuato subito, in modo da non rincorrerci contro, ed evitare di accumulare molto stress.

Se poi proprio il tempo non ti basta, scopri come dormire poco ed essere produttivo per essere un ottimo Freelance!

Ignoto VS Influencer

Vi siete mai chiesti se sia meglio operare nell’ignoto e poi magari spaccare tutto presentando un progetto finito, o se procedere in maniera costante, mostrando al mondo, a carte scoperte, tutti i passaggi del vostro progetto?

Entrambe le scelte potrebbero essere corrette, e in genere la preferenza spetta ad un’accurata previsione, seguita da una selezione, in base al progetto su cui si sta lavorando in quel momento, o in merito al progetto su cui si pensa di iniziare uno sviluppo.
Magari per paura che la nostra creatura venga “rapita” (in riferimento al furto di idee) si gioca di nascosto, per poi presentarla quando è già “cresciuta” (sviluppata, o in fase di sviluppo quasi ultimata, che richiederebbe troppo tempo per presentarne una copia instantanea).
Alla fine, le copie esistono da sempre, e si proverà sempre a copiare una qualsiasi cosa, c’è chi riesce a migliorarla e ricavarne di più, rubando il territorio (magari per via di un marketing aggressivo), e chi con le copie ci fa solo brutte figure, destinando il lavoro svolto a perdere (e perché no, fare pubblicità all’originale senza volerlo).

Forest

Photo by Staffage via: kaboompics.com

Personalmente penso che per la maggior parte dei progetti, a meno che non si tratti di “innovazioni mondiali”, che cambierebbero la vita di varie persone, o modi di vedere/pensare le cose, dovrebbero avere come fasi base le seguenti: bisognerebbe partire abbozzando un’idea, poi procedere per i primi periodi nell’ignoto, per vedere nero su bianco il progetto dal proprio punto di vista, e poi proseguire mostrando gli aggiornamenti pubblicamente, in modo da avere approvazioni o negazioni (tenendo solo in parte conto di queste opinioni, senza farvi deviare dalla strada principale, seguendo direzioni non dettate da se stessi).
Un influencer non ha paura di mostrare se stesso, ne tanto meno le sue opere d’arte (si, anche i lavori informatici sono opere artistiche).

Che poi, chi o cosa è un influencer?
La figura dell’influencer è sempre esistita, un piccolo esempio conosciuto a tutti, “il Profeta” (non c’è bisogno di fare nomi, si tratta di religioni).
L’influencer è colui che riesce ad influenzare delle persone con le sue idee, o prodotti, sia che siano poche persone, che milioni. Oggi è una figura ricercata dalle aziende, poiché a differenza del classico marketing, un influencer può raggiungere “X” persone, cercando non proprio di deviarle, ma provando a convincerle indirettamente, o direttamente, sull’acquisto di un determinato prodotto (in genere testato da lui precedentemente, offerto gratis dall’azienda stessa).

Quindi l’influencer è una persona cattiva?
Si e no, certi lo sono, molti non lo sono. Quelli onesti propongono le loro idee, e recensiscono i prodotti testati per quello che sono effettivamente, poi spetta a chi li segue se procedere all’acquisto o meno. Poi vi sono quelli a cui non importa molto del prossimo, che si vendono, e forniscono informazioni fasulle, o pesantemente “ritoccate”, ma questi non dureranno a lungo sul loro cammino.

E tu chi pensi di essere, un ignoto eterno, o un influencer? Inoltre, cosa ne pensi in merito alla diffusione o meno di progetti in fase di sviluppo?

Recensione Libro: 4 ore alla settimana. Ricchi e felici lavorando dieci volte meno

Oggi parlerò di uno dei Best Seller del Wall Street Journal, il libro più venduto dell’autore Timothy Ferris, “4 ore alla settimana. Ricchi e felici lavorando dieci volte meno“.

E’ stato uno dei migliori libri, utili nella vita, che io abbia letto. Non per altro è consigliato su moltissimi siti, ed è stato per mesi il Best Seller numero 1.

Nel libro, quasi autobiografico, l’autore Timothy spiega come è riuscito a passare da oltre 40 ore settimanali di lavoro a sole 4, guadagnando in un mese quello che prima guadagnava in un anno.
Descrive tutte le strategie, e il percorso che ha seguito, illustrandolo nei minimi dettagli.

4 ore alla settimana. Ricchi e felici lavorando 10 volte meno - Timothy FerrisInoltre il libro 4 ore alla settimana. Ricchi e felici lavorando dieci volte meno è pieno di consigli utili, materiale offline e online gratuito (già, non si limita al solo libro), esercizi da fare, suggerimenti su come procedere, e quali servizi consiglia per intramprendere questa nuova vita, e questo modello di Business, indicato nei termini dei neo-ricchi.

I neo-ricchi sono appunto una nuova classe sociale, dove alla ricchezza non associano solo i soldi, ma la libertà di poter fare ciò che si vuole, di non avere limiti, poter guadagnare molto, dove si vuole, e facendo ciò che si vuole.

Timothy Ferris, poco più che trent’enne, gestisce una multinazionale propria, in giro per il mondo, facendo ciò che vuole. Nel mentre è stato attore in una serie tv ad Honk Hong, campione mondiale di tango, e campione nazionale di kickboxing cinese.

Se sei interessato a capire come uscire dal guscio della vita comune, e vuoi smettere di lamentarti di un lavoro forse noioso e stressante, ti consiglio di investire pochi euro su questo libro.
Lo puoi trovare anche su Amazon, cliccando qui.

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