Cosa significa oggi fare Marketing?

Ultima versione del: 18-11-2019

Nel mondo moderno in molti associano il marketing a fuffa, a qualcosa di astratto.
Qualcosa da cui starne alla larga.

 

Tutti noi (o quasi) sappiamo cos’è il marketing.

Per chi non lo sapesse il marketing è un insieme di tecniche e strategie per mettere a disposizione del consumatore finale determinati servizi/prodotti. In un dato tempo, luogo e modo. Cercando di mantenere bassi i costi.

 

Banalmente il marketing digitale è marketing applicato alle nuove (ma non nuovissime) tecnologie, tra cui in maniera assoluta internet.

 

Ritornando a noi, ormai ogni scelta che facciamo è influenzata dal marketing.

No, è inutile che provi a scappare e nasconderti. Puoi svincolarti isolandoti in qualche montagna dell’Himalaya. Forse.

 

Nel caso ne fossimo consci, così facendo, in maniera del tutto automatica, diamo per scontato la parte di buono che il marketing ha da offrirci. Sopratutto quando l’associamo a qualcosa da evitare come la peste.

 

Mentre chi vuole farlo si concentra all’ambito economico e sociale del mercato. Parlando di fatturato del business, interazioni sui social network (sia a livello di profilo privato, che di campagne di marketing) e così via.

 

Il Marketing fortunatamente non è solo questo. Nel profondo è formato da idee e progetti. Ambizioni.

Il Marketing puro ha la propria anima, che vive autonomamente.

Un’anima che si nutre del cambiamento, ed è questo che dobbiamo offrire alle persone. Il cambiamento.

 

C’è bisogno di permettere a tutti di cambiare e per farlo bisogna influenzare in maniera positiva e buona.

Per capire se il cambiamento che stiamo offrendo è utile o meno, dobbiamo porci una ed una sola domanda.

 

Se il nostro prodotto/servizio sparisse dal mercato, la gente troverebbe un valido sostituto o ne sentirebbe la mancanza?

Nel caso la risposta fosse positiva stiamo andando sulla strada giusta. In caso contrario fermiamoci a ragionare.

 

Un’errore tipo, che fa scappare le persone è l’associare la pubblicità al marketing.

 

Qual è la differenza tra Fare Marketing VS Fare Pubblicità?

Gli spot, materiale brutto cartaceo che troviamo in giro, il dover scalare vecchie classifiche musicali a suon di quattrini.

 

Tutto questo è fare pubblicità. Un pò come la concorrenza tra aziende (a chi ce l’ha più grosso o a chi dice di fare meglio, i famosi LEADER DEL SETTORE).

In base all’ultimo punto io mi sono sempre chiesto, ma se tutti sono leader, che senso ha? Cioè, ma che cavolo stanno a scrivere?

 

Cosa significa oggi fare Marketing

 

Riepilogando brevemente quanto detto nell’ultimo paragrafo, la pubblicità è un modo con cui mostrare un prodotto.

Invece il marketing è un processo. Un insieme di regole e di strategie complesse per trovare le buyer personas specifiche.

 

Per fare marketing vero bisogna avere testa. Trovare prima di tutto a chi dobbiamo riferirci (e no, non siamo noi!), in seguito studiare.

Schedulare e impostare una strategia efficace per il breve, medio e lungo termine. Con scadenze ben precise e studiate.

 

Gian, ma cosa sono le buyer personas di cui hai parlato?

Le buyer personas sono banalmente dei clienti tipo. Delle figure “immaginarie” che possono essere il nostro modello di clientela.

 

In pratica costruiamo su carta dei modelli generici (o specifici uno ad uno) di potenziali clienti. Dando un luogo di vita, un’età, uno stile di vita.

In questo modo riusciamo a capire a chi ci stiamo rivolgendo e come dobbiamo rivolgerci.

 

Non so se avete mai giocato a The Sims, nel caso affermativo ecco, è un pò come se stesse creando una famigliola, ma in questo caso riferito al nostro business.

 

Interessante, ma come faccio a creare una buyer persona?

Questo articolo tratta un argomento diverso, probabilmente ci ritornerò. Cerco di essere breve ma utile per degli spunti iniziali.

Una volta che abbiamo un prodotto/servizio beta (di test), possiamo fare delle analisi sul campo di battaglia.

 

Iniziamo a cercare dei clienti ideali, proponiamo a questi dei sondaggi o delle interviste. Pian piano lavoriamo con i materiali raccolti e proseguiamo le nostre analisi.

Ci vorrà un pò di tempo, in base a quanti più dettagli vogliamo avere. Ma una volta finito avremo uno o più cliente ideali, su cui basare le nostre attività di strategia future.

 

Ora abbiamo capito cos’è il marketing, cosa cambia tra fare marketing e fare pubblicità. Rimane da sapere cosa significa fare marketing oggi.

Il compito del marketing è quello di risolvere i problemi alle persone, non crearli. Motivo per cui ho spinto tanto sul conoscere il proprio cliente ideale.

 

Se conosciamo l’utilizzatore finale, conosceremo i suoi probabili problemi, potendo così offrire soluzioni. Nulla di più facile (o magari no?).

L’utilità di un prodotto è quella data in base a ciò che può fare per noi, non sul prodotto in se. Il prodotto deve essere utile alla singola persona.

 

Smettiamola di pensare all’utilità generale, perché ognuno ha le proprie necessità.

 

Infine il marketing deve creare dei legami. Creare una Community. Competere per avere l’attenzione del consumatore non funziona più (parlo ad esempio degli infiniti spot pubblicitari).

 

Tutti noi riceviamo troppi input esterni. In questa maniera elimineremo gran parte della nostra giornata.

Ma se ci rendiamo utili, e cerchiamo di stringere un legame con il nostro cliente, lui rimarrà da noi. Verrà fidelizzato.

 

Non vediamolo però come se fosse una setta, invece vediamolo come se fosse una bellissima famiglia. Offriamo soluzioni, non problemi. Rendiamoci utili, indispensabili e nessuno scapperà più da noi.

 

Se vuoi scoprirne di più ti consiglio di leggere Questo è il marketing. Non puoi essere visto finché non impari a vedere.Seth Godin

Un libro che spiega cosa significa fare marketing oggi. Come è cambiato l’approccio delle persone (e come invece non lo è del tutto, con le continue pubblicità invasive e generiche).

 

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